ONLINE PHILOSOPHY HELP DESK

Uno sportello filosofico online

“C’è un inferno peggiore della sofferenza, ed è quello della noia”.

Victor Hugo, Les Miserables

Un isolamento di dieci mesi è una faccenda dura per chiunque e si fa fatica a vederne la fine. La gente sta cambiando carattere. Lo vedo ovunque. Proviamo allora ad attraversare questo lungo inverno del nostro scontento, facendo cose antiche, cose di una volta. Parlarci.

Le cose continuano ad accadere, ma le distanze rimangono distanti. Stare a distanza, mantenere la distanza, amare a distanza, coltivare le amicizie a distanza, occuparci a distanza, conoscersi a distanza. Controlli, procedure. Non è un nemico dalle corazze lucenti, ma un acido nucleico che si infila ovunque.

Adesso però, la polis deve prevalere. Ci interessa poco delle elezioni americane, ma molti di più del nostro vicino che di colpo ed inaspettatamente si è ammalato. Oppure di un vicino che si sente solo, che ha perduto il lavoro,

Una cosa bella l’ho vista; non c’è l’effetto peste, la sindrome dell’untore, ma un pervasivo, tranquillo e domestico senso di vicinanza e di collaborazione. Quasi sempre.

Il governo e le istituzioni sparano cifre che a noi non dicono nulla, anche perché spesso non sono combinabili. Come al solito non sappiamo nulla. Questo dovrebbe farci riflettere e contare solo su quello che possiamo verificare.

Va bene, adesso però, ricominciamo a parlare tra di noi. Scambiarci i libri, scambiarci i film, le opinioni, raccontare le nostre paure, oppure le nostre speranze, e provare ad usare questo mezzo online finalmente in modo politico, da polis.

Essere tra gli uomini, inter homines esse.    

Inter homines esse desinere